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VISITA ALL’INTERPORTO DI VERONA DEL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI E INFRASTRUTTURE, BARTOLOMEO GIACHINO
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data:
11 - 02 - 2009
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Il 26 gennaio 2009 il Sottosegretario del Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture, Bartolomeo Giachino, si è recato a Verona presso l’Interporto Quadrante Europa.
Il Sottosegretario, che si è incontrato con il Presidente, Flavio Zuliani, ed alcuni consiglieri del Consorzio ZAI- ente gestore del Quadrante Europa- dopo una approfondita visita all’infrastruttura interportuale, ha avuto modo di confrontarsi anche con i rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, con le quali è stato organizzato e promosso dall’ente consortile un incontro presso la propria sede.
Sono state parole di conferma ed elogio quelle del Sottosegretario nei confronti dell’interporto Quadrante Europa, che ha dichiarato essere una struttura di eccellenza, un “modello” necessario in poche altre aree a livello nazionale per poter consentire di fare il “salto” al settore della logistica in Italia ed attivare economie di scala.
Ha dichiarato che nel Nord i nodi strategici dell’intermodalità italiana e propulsori dell’economia sono Verona e Novara: c’è ancora molto da recuperare nello sviluppo della logistica e dell’intermodalità in un quadro generale di integrazione nazionale e di adeguamento della politica trasportistica.
Ha sottolineato che è indispensabile passare dall’emergenza alla crescita, credere nella logistica e di conseguenza incrementare e sviluppare i trasporti e le infrastrutture, confermando il ruolo fondamentale degli interporti- ed in primis dell’Interporto di Verona- quali motori dello sviluppo economico del Paese, esprimendo l’intenzione di voler organizzare un tavolo costruttivo di confronto tra Governo, rappresentanti delle Infrastrutture e associazioni di categoria.
Nel corso dell’incontro tenutosi a Verona, come poi anche riaffermato in occasione dell’Assemblea annuale di UIR (Unione Interporti Riuniti) a Roma presso la Camera dei Deputati il 28 gennaio scorso, ha riconfermato il ruolo cruciale degli interporti nel sistema infrastrutturale- sottolineando nuovamente il livello di eccellenza dell’infrastruttura veronese (riferimento per tutto il comparto italiano)- e specificato che si deve puntare sulla razionalizzazione degli stessi investendo solo sui centri collocati su nodi principali e strategici per tutto il Paese e non frastagliare investimenti “a pioggia” su iniziative diseconomiche.
Dello stesso avviso l’Amministratore Delegato di RFI, Ing. Mauro Moretti, che, in occasione del 60° Anniversario del Consorzio ZAI, ipotizzava un nuovo Piano degli Interporti con la previsione totale di n° 6/7 Piattaforme Interportuali per tutto il Paese.
Chiaro esempio di razionalizzazione è la rete portuale italiana, che dai ca. 150 porti esistenti si è ridotta alle attuali 23 Autorità Portuali operanti.
Gli interporti hanno sempre più un ruolo di creatori di opportunità di business laddove si offrono sul mercato come unico sistema integrato di infrastrutture e servizi; pertanto rivestono un ruolo di primo piano sui tavoli governativi dove si impone una razionalizzazione delle risorse finanziarie e una chiara definizione delle priorità degli interventi istituzionali.
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