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Convegno E.I.N.E. “LA MACROREGIONE, IL SISTEMA DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA DOPO LA CRISI  data:   22 - 02 - 2010
 
Convegno

Questa mattina a Verona il convegno promosso dall'Eine (Enti Industrializzati del NE) IL NORDEST PUNTA SULLA LOGISTICA Il sottosegretario Giachino: ”La ricetta per l’Italia è un mix di logistica, turismo, made in Italy” E' la logistica l'asset strategico su cui puntare per uscire dalla crisi, ma soprattutto per rilanciare quella macroregione che nasce dall'incontro geografico, e non solo, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. E' quanto emerge dal convegno di stamattina - organizzato presso il Quadrante Europa di Verona dagli Enti di Industrializzazione del Nordest (Eine) - e che lancia al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolemeo Giachino, un pacchetto di richieste. “Occorrono – spiega Roberto Ongaro, presidente Eine – strumenti e sinergie per scommettere con convinzione sulla sfida della logistica e del trasporto, a partire da normative omogenee che vadano anche a sanare la concorrenza sleale che oggi ci penalizza, specialmente nel settore dei trasporti”. La ricetta dell'Eine è nello sviluppo dell'intermodalità, nella disponibilità di materiale rotabile perchè la ferrovia sia una reale alternativa al trasporto su gomma, sensibilità ambientale, sulle regole e sui controlli nel trasporto, sugli investimenti nella rete dei consorzi industriali del NordEst e nelle strutture logistiche per rafforzarne l'eccellenza di sistema”. Tuttavia – secondo Ongaro – perchè queste condizioni si realizzino c'è bisogno della convinzione attiva di tutti i soggetti. Di fatto, alcune risposte stanno già arrivando, come dimostra il passante di Mestre. “Ora tocca alla A4 e alla realizzazione della terza corsia nel tratto Venezia Trieste – rilancia il vicepresidente di Autovie Venete, Lucio Leonardelli, ricordando anche il sistema di videosorveglianza – che prevede un impegno di spesa di 2,3 miliardi e che adeguerà quest'asse all'incremento dei flussi di traffico (a gennaio 2010, +4,6% rispetto allo stesso periodo del 2009 con 2,2 milioni di auto transitate e 358mila tir”. Se sul fronte friulano qualcosa si muove, anche dal lato Veneto le infrastrutture marciano. “Stiamo per esempio lavorando sul Gra di Padova – spiega Vittorio Casarin, vicepresidente della Società Autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova – e dopo le direttrici Est-Ovest pensiamo al Nord Sud, a Trento e al raddoppio del Brennero, con l'obiettivo di essere pronti al rilancio complessivo della rete infrastrutturale del Triveneto entro il 2016, se sapremo lasciare da parte le logiche campanilistiche, che oggi frenano lo sviluppo”. Anche sul fronte delle infrastrutture – fa sintesi l'assessore regionale Vendemiano Sartor – bisogna che Veneto e Friuli-VG ragionino in sinergia, nell'ottica di logiche di sistema e di complementarietà, Assieme dobbiamo essere i primi per meglio competere nel panorama italiano ed europeo in generale. Sinergie e capacità di ragionamento a tutto tondo – fa eco il presidente della Zai, Flavio Zuliani - richiamando alla necessità che anche le strutture, porti, interporti e centri intermodali dialoghino tra di loro in modo costruttivo, utlizzando al meglio gli strumenti operativi che ci sono ed evitando gli sprechi di denaro”. Se sul fronte locale spunti ed azioni sono ben chiari – è la logistica la leva per uscire dalla crisi e rilanciare la locomotiva NordEst – servono aiuti e sostegni, specialmente normativi, anche dall'Europa. E' così che al convegno di stamani, scendono in campo anche gli europarlamentari Debora Serracchiani e Antonio Cancian. E se la parlamentare del Pd punta sulla necessità di creare in Italia delle lobbies positive per lavorare con efficacia sulle normative di Bruxelles, anche in tema di infrastrutture, Cancian sostiene, accanto alla sburocratizzazione, le necessarie sinergie politiche ed operative nel momento della programmazione europea. “In ogni caso – dicono Serracchiani e Cancian – bisogna presidiare ed influenzare l'andamento normativo sugli assi principali, come quello Adriatico-Baltico”. Logistica, dunque, anche al centro dell'azione europea. “Logistica – spiega la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco – intesa come trasporto, ma anche come capacità di pianificazione, realizzazione e controllo di flussi e stoccaggio delle materie prime, dei prodotti in corso di lavorazione e di quelli finiti, in modo efficiente ed economico lungo tutto il percorso dal luogo di origine a quello di consumo”. Insomma, è una partita su cui bisogna credere fino in fondo. “Una convinzione – chiude il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino – che lo Stato sta dimostrando con una serie di interventi importanti per superare un gap di anni che ha visto l'Italia tra i Paesi cresciuti meno in Europa”. Ad aggravare la situazione – stando alle parole del rappresentante del Governo, che ha richiamato anche alcune opere infrastrutturali recenti – negli ultimi otto anni il NordOvest è cresciuto meno della media nazionale e benchè il NordEst sia cresciuto più della media nazionale, il suo peso non è tale da trainare il Paese: dobbiamo immaginare come rilanciare il Nord, polmone economico dell'Italia: la strategia non può essere che un mix di turismo, difesa del made in Italy, logistica. A sostegno di quest'ultima voce, il sottosegretario da Verona anticipa alcune novità sostanziali: il nuovo piano decennale dei trasporti, il potenziamento dei controlli sui mezzi e l'introduzione di limiti di cabotaggio nel nuovo codice della strada, al vaglio della Commissione.
 
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